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ROMANO TOMMASO
Tommaso Romano è nato a Palermo nel 1955, dove vive insegnando filosofia nei licei statali. Poeta, saggista, editore di Thule fin dal 1971, ha svolto attività nelle Istituzioni e per quattro volte è stato Assessore alla Cultura della Provincia Regionale di Palermo (di cui è stato per quattro anni anche Vicepresidente) e del Comune di Palermo. Dirige la rivista Sprirtualità & Letteratura (www.spritualitaeletteratura.too.it), presiede la Fondazione Thule Cultura (www.thule.too.it) ed è Vicepresidente della Fondazione Ignazio Buttitta. Autore di oltre cinquanta pubblicazioni, la sua produzione filosofica e saggistica è compresa nei sette volumi della Collezione del Mosaicosmo edita dall’ISSPE – Regione Siciliana; quella poetica nell’antologia L’illimite sorte con introduzione di Giuseppe Bonaviri edita nel 2004 da Spirali di Milano; l’opera lirica completa dal 1969 al 2007, è compresa in Esmesuranza (Heliopolis, Pesaro 2008) introdotta da Salvatore Ferlita. Sull’opera di Romano vi è una vasta e articolata bibliografia della critica: da Ernst Junger a Mario Luzi, Antimo Negri, Francesco Mercadante, Mario Sansone, Manlio Sgalambro, Paolo Ruffilli, Lucio Zinna, Mario Attilio Levi, Francesco Grisi, Cecilia Gatto Trocchi, Fausto Gianfranceschi, ecc.. Sono state inoltre edite ricerche monografiche sull’attività creativa e culturale di Romano ad opera di Franca Alaimo edita da Vallecchi con introduzione di Davide Rondoni, Salvatore Di Marco, Salvatore Mugno, Nino Aquila, Marcello Scurria. Esperto e studioso di Biobibliografie, Romano ha teorizzato la Scienza della Biografia come nuova disciplina. Per la sua opera vi sono stati assegnati decine di riconoscimenti e premi letterari in Italia e all’Estero, le onorificienze dell’Ordine al Merito Melitense (SMOM), Costantiniano e le Palme Accademiche della Repubblica di Francia. Fra i premi il Vanvitelli, Benvento, Mordini, Tito Casini, Pigna d’Argento, Sciacca, nonché il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nel 1987. (www.tommasoromano.it)

RALLO MICHELE 

Trapani 1946

Approda agli studi storici dal giornalismo e dalla saggistica politica. Il suo primo campo d’azione è lo studio dei movimenti nazionalisti europei, cui è dedicata tutta la sua produzione degli anni ’70. Crea e dirige due collane: “Nazionalismo e fascismo in Europa” per le Edizioni Europa di Roma; e “Scene del nazionalismo europeo” per le Edizioni Thule di Palermo. In queste due collane compaiono i suoi primi lavori: Dall’Action Française a Ordre Nouveau, Roma (1971); I fascismi della Mitteleuropa, Roma (1972); Quisling, Palermo (1973); Il caso De Felice e il problema di una nuova interpretazione del fascismo, Palermo (1976); Degrelle e il rexismo, Palermo (1978); Vichy 1940, Palermo (1979). Nel 1987, per i tipi delle Edizioni Settimo Sigillo, lancia l’opera L’epoca delle rivoluzioni nazionali in Europa, 1919-1945, di cui escono in rapida successione i primi volumi: Austria, Cecoslovacchia e Ungheria (1987); Jugoslavia (1989); Romania (1990); Grecia. L’opera si muove dichiaratamente nel solco della interpretazione epocale del fascismo dovuta allo storico tedesco Ernst Nolte , e in questa prima fase appare come un tentativo di collocare e di circoscrivere temporalmente l’analisi dei fenomeni europei di tipo fascista e gli altri coevi di impronta più genericamente nazionalista in una ben delimitata fase politica, in una “epoca” grossomodo compresa fra le due guerre mondiali. Michele Rallo, che dal 1980 è Consigliere comunale della sua città, si impegna maggiormente nella vita politica e amministrativa; nel 1994 è eletto Deputato al parlamento nazionale, e poi riconfermato nel 1996. Viene chiamato a far parte della Commissione Esteri della Camera dei Deputati, e partecipa attivamente a varie associazioni interparlamentari d’amicizia tra l’Italia e diversi paesi dell’Europa Orientale. Nel 2001 non si ricandida ed abbandona la vita politica attiva. Torna agli studi storici, e licenzia altri due volumi delle sue “rivoluzioni nazionali”: Albania e Kosovo (2002); Bulgaria e Macedonia (2003). Nel 2005 Rallo dà alle stampe La Grecia, il panellenismo e il risorgimento balcanico, 1814-1918, una dettagliata storia della Grecia moderna, dal raggiungimento dell’indipendenza alla fine della “grande guerra”. Nel 2007 è la volta de Il coinvolgimento dell’Italia nella prima guerra mondiale e la “Vittoria mutilata”. La politica estera italiana e lo scenario egeo-balcanico dal Patto di Londra al Patto di Roma, 1915-1924. Nel frattempo, alcuni libri di Michele Rallo sono stati tradotti in Romania: nel 1993 è uscito România în perioada Revoluţiilor Naţionale din Europa: Miscarea Legionară, rieditato nel 1999, e nel 2004 Albania şi Kosovo de la proclamarea indipendenţei la instaurarea comunismului, tutti per l’Editura Sempre di Bucarest.


ROMANO TOMMASO

Tommaso Romano è nato a Palermo nel 1955, dove vive insegnando filosofia nei licei statali. Poeta, saggista, editore di Thule fin dal 1971, ha svolto attività nelle Istituzioni e per quattro volte è stato Assessore alla Cultura della Provincia Regionale di Palermo (di cui è stato per quattro anni anche Vicepresidente) e del Comune di Palermo. Dirige la rivista Sprirtualità & Letteratura (www.spritualitaeletteratura.too.it), presiede la Fondazione Thule Cultura (www.thule.too.it) ed è Vicepresidente della Fondazione Ignazio Buttitta. Autore di oltre cinquanta pubblicazioni, la sua produzione filosofica e saggistica è compresa nei sette volumi della Collezione del Mosaicosmo edita dall’ISSPE – Regione Siciliana; quella poetica nell’antologia L’illimite sorte con introduzione di Giuseppe Bonaviri edita nel 2004 da Spirali di Milano; l’opera lirica completa dal 1969 al 2007, è compresa in Esmesuranza (Heliopolis, Pesaro 2008) introdotta da Salvatore Ferlita. Sull’opera di Romano vi è una vasta e articolata bibliografia della critica: da Ernst Junger a Mario Luzi, Antimo Negri, Francesco Mercadante, Mario Sansone, Manlio Sgalambro, Paolo Ruffilli, Lucio Zinna, Mario Attilio Levi, Francesco Grisi, Cecilia Gatto Trocchi, Fausto Gianfranceschi, ecc.. Sono state inoltre edite ricerche monografiche sull’attività creativa e culturale di Romano ad opera di Franca Alaimo edita da Vallecchi con introduzione di Davide Rondoni, Salvatore Di Marco, Salvatore Mugno, Nino Aquila, Marcello Scurria. Esperto e studioso di Biobibliografie, Romano ha teorizzato la Scienza della Biografia come nuova disciplina. Per la sua opera vi sono stati assegnati decine di riconoscimenti e premi letterari in Italia e all’Estero, le onorificienze dell’Ordine al Merito Melitense (SMOM), Costantiniano e le Palme Accademiche della Repubblica di Francia. Fra i premi il Vanvitelli, Benvento, Mordini, Tito Casini, Pigna d’Argento, Sciacca, nonché il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nel 1987. (www.tommasoromano.it)


ROMUALDI NETTUNO DETTO PINO

Predappio 1913 - Roma 1988

Laureato in Scien¬ze Politiche, giornalista, saggista. Partecipa alla guerra d'Etiopia (1935) durante la quale raggiunge il grado di capitano di fanteria. Direttore del «Popolo di Romagna» e segretario del Guf (Gruppo universitario fascista) di Forlì dal 1936 al 1938. Nella seconda guerra mondiale combatte sul fronte greco-albanese (1940-41). Pluridecorato. Dopo l'8 settembre aderisce alla Rsi e assume la direzione della «Gazzetta di Parma». Vicesegretario del Pfr dall'ottobre 1944. Condannato a morte in contumacia dalla Corte d'assise straordinaria di Parma dopo l'aprile 1945. Latitante per 30 mesi. Guida l'attività clandestina dei neofascisti ed elabora le basi politiche e organizzative del Msi di cui è uno dei fondatori. Arrestato il 7 marzo 1948. Scarcerato dopo tre anni e mezzo riprende ufficialmente la sua attività nel Msi assumendo la direzione del settimanale «Lotta politica» fino al giugno 1953. Direttore del quotidiano «Il Popolo Italiano» dall'ottobre 1956 al novembre 1957. Nel 1959 fonda e dirige «L'Italiano», rivista di cultura e di vita politica. Più volte vicesegretario nazionale e presidente del Msi. Parlamentare, Deputato e Senatore dal 1953 al 1987. Deputato europeo dal 1972. Diretto¬re del «Secolo d'Italia» nel 1988. Autore di molti saggi i più significativi sono: L'ora di Catilina, scritto in carcere ma pubblicato solo nel 1962; Scaramucce a Palazzo d'Aceursio (1963); Intervista sull’Europa, Thule (1979); Dossier 25 luglio (1981); e il postumo Fascismo Re¬pubblicano (1992); 


ROVELLA GIUSEPPE

Palazzolo Acreide 1926 – 1989

Scrittore, filosofo d’ispirazione gentiliana con forti connotati socratici, fu allievo di Cleto Carbonara. La sua speculazione mira alla definizione di una speranza per l’uomo di superare la dicotomia vita-morte in forza di una definizione dell’eternità orientata dalla fede di Dio, rivalutando anche alcuni aspetti della filosofia di Marx che inducono all’abbattimento del pregiudizio. Opere: L’uomo, una filosofia, una meditazione e una difesa dell’uomo; L’autocoscienza e «il trionfo della morte» nell’ultima opera di G. Gentile; Deneb; Vita di Gesù, Prospettive d’arte, Milano; I colloqui di Wichita – La coscienza cristica nella civiltà cristiana di oggi, Thule, Palermo; La fattoria delle querce, Caruso Selvaggio, Siracusa. Vinse alcuni prestigiosi premi letterari, fra cui il Mediterraneo (1985) e il Fragmenta (1986)