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DAVARE GIACOMO ROMANO
Nato ad Alcamo nel 1945, s’imbarca giovanissimo come ufficiale di coperta e naviga tre anni toccando i porti di tutti i continenti. Dopo aver conseguito il patentino di Capitano di Lungo corso, si  laurea in Economia e Commercio e si abilita come dottore commercialista. Poi, vincitore di concorso, ottiene la cattedra di Matematica Applicata negli ITC prima ad Alcamo (TP), quindi a Lecco (LC) e infine a Morbegno (SO). Da dieci anni è dirigente scolastico negli istituti superiori (attualmente dell’I.S. “De Simoni” di Sondrio). Con un articolo letterario, apparso sul Secolo d’Italia, ha inizio, nel1973, una lunga serie di pubblicazioni che comprende: romanzi (L’ala spezzata del destino – Edizioni Tracce, Pescara;  Eolia- Firenze editori), sillogi di poesie ( Anche il silenzio tace – Ed. Thule, Palermo), saggi (Il buco grigio e Il teatro dell’anima, Firenze editori; La didattica del far Teatro – Nuovi autori, Milano; Le interrelazioni sociali nel teatro, Rivista Teatro, Milano) e decine di drammi (tra i quali L’inverno passerà presto, Nuovi autori, Milano; Bruto figlio di Cesare,  Ciullo d’Alcamo, Dietro il cancello, L’onore di Bice, Il Potere e la croce, Via Mazzini, per le ed. Thule, Palermo; Torna a volare libero gabbiano, Dove vai Cherry Brown,  Rivista Teatro, Milano), articoli in varie riviste e giornali tra i quali Il Secolo d’Italia, Il giornale di Sicilia, Romagna, Rivista Teatro, Il corriere della Valtellina, Cultura di destra. Davare ha all’attivo oltre cento regie di opere teatrali (prima del Piccolo Teatro di Alcamo, attualmente del Piccolo Teatro delle Valli di Sondrio), con predilezione per i testi classici (da Sofocle a Shakespeare, Molière, Goldoni, Pirandello, Cecov, Ibsen, T. Wilder,  T. Eliot, A, Miller).Impegnato politicamente, ha militato nell’MSI e in A. N. (è stato presidente provinciale di Sondrio) ed è stato amministratore in provincia di Trapani e di Sondrio. Attualmente è membro del BIM di Sondrio.

D' ASARO FRANZ MARIA

Palermo 1925 – Roma 2003

Poeta, scrittore, giornalista del «Tempo», «Corriere della Sera», «Cultura di Destra» e del «Secolo d’Italia». Ha collaborato con giornali quali: «Rivolta ideale», «Asso di bastoni», «Rataplan», «Il Nazionale», «Cultura di Destra», «Secolo.Cultura», «Risorgimento» di Buenos Aires e «Rivarol» di Parigi. Con l’”Agenzia Continentale” e il collegato periodico «Ovest-documenti» riuscì a realizzare notevoli servizi sulle drammatiche realtà dell'’Europa comunistizzata dall’Est. Sul «Giornale dei Poeti» ha curato la rubrica  ‘Osservatorio Internazionale’. Ha  diretto il periodico d’arte «Il Poliedro», e le pubblicazioni politiche «Italia Unita» e «Rivoluzione italiana». È autore di alcune note bibliografiche su personaggi di Destra, Mieville, Anfuso, Michelini, Romualdi, De Marsanich, Gray.Del saggista D’Asaro sono da ricordare: Eritrea SOS; Asmara chiama, Roma non risponde; Dalla Libia Romana alla Libia di Gheddafi; Appunti per una interpretazione di una cultura di destra; Classicità e Romanticismo nella prospettiva di una cultura di destra; 8 settembre, pietà e tragedia; Noi adulteri; Socialismo e nazione con Enrico Landolfi; Il fascismo di Peron; Evola, il profeta del futuro; Marinetti il politico; Alberto Giaquinto un caduto per la libertà; Kurdistan, nazione fantasma. Fu vicepresidente del Sindacato Libero Scrittori Italiani. Dal 1972 redattore capo del «Secolo d’Italia», ne diventerà condirettore e quindi direttore. Ha effettuato interviste di rilievo con: Re Hussein di Giordania; gen. Kassen, autore del colpo di stato a Baghdad nel 1958; Ciombè, capo secessionista del Katanga; Tehchang Kung, 77° discendente diretto di Confucio; il “Presidente della Vittoria” Vittorio Emanuele Orlando; Peron; il Dalai Lama; Deng Xiao Ping. È stata una sua lirica I datteri matureranno, vincitrice del Premio Tripoli 1949, a provocare il primo e unico dibattito che il Parlamento abbia dedicato alla poesia. Quando nel 1986 le Nazioni Unite, tramite l’Università della Pace, selezionarono alcuni poeti in tutto il mondo per contribuire all’iniziativa di un’antologia poetica universale sul tema della pace. D’Asaro fu incluso fra gli autori prescelti. Fra i suoi libri di poesia: Coriandoli al sole; Carmi persiani; Canti verdi; Cartoline d’oriente; In volo sull’Indocina; Il canto del Nilo, tradotto in arabo dal grande poeta giordano Issa. I. Nouri, e poi fatto adottare dal Presidente egiziano Sadat per l’inaugurazione della diga di Assuan; Pianeti di vetro; Assalto allo spazio, tradotta in molte lingue, anche in giapponese da Hiroshi Nakaema, e diventato un testo teatrale. Significativo il commento dell'’astronauta John Glenn: “peccato che lei non sia astronauta e che io non sia poeta perché lei ha saputo descrivere ciò che ha potuto soltanto immaginare e io non sono in grado di descrivere con la stessa efficacia ciò che ho visto. Quando le grandi imprese hanno il conforto di poemi come il suo si possono dire definitivamente compiute”. Fu nel direttivo dei “S.U.H.A.” (Scienza, umanesimo, Habitat, Aerospazio) ed assunse la presidenza dei Premi nazionali e internazionali del gruppo Teamar. Per la narrativa. C’era una volta la Sicilia, Thule, Palermo (1979).


D' ESPINOSA GIOVANNI

Palermo 1939 - 2000

Allievo di Santino Caramella, fu seguace radicale dell’idealismo di G.Gentile. Insegnò all’Università di Palermo. Opere: Il problema della filosofia della storia in G. Gentile (1976); Crisi della ragione nella storia del pensiero (1981); Problematicismo, ipoteismo e dissoluzione dell’io nella prospettiva filosofica di Ugo Spirito (1983). Collaboratore di «Nuovi quaderni del meridione» e di «Revisione». Ha pubblicato, tra l’altro: L’assurdo in Albert Camus, Il Dialogo, (1970); Il problema del mondo in Cartesio ne «I Quaderni del Meridione» (1972); Giovanni Gentile Filosofo ne «I Quaderni del Meridione» (1973); Il problema della filosofia della storia in Giovanni Gentile, Thule (1976).


DAVARE GIACOMO ROMANO

Nato ad Alcamo nel 1945, s’imbarca giovanissimo come ufficiale di coperta e naviga tre anni toccando i porti di tutti i continenti. Dopo aver conseguito il patentino di Capitano di Lungo corso, si  laurea in Economia e Commercio e si abilita come dottore commercialista. Poi, vincitore di concorso, ottiene la cattedra di Matematica Applicata negli ITC prima ad Alcamo (TP), quindi a Lecco (LC) e infine a Morbegno (SO). Da dieci anni è dirigente scolastico negli istituti superiori (attualmente dell’I.S. “De Simoni” di Sondrio). Con un articolo letterario, apparso sul Secolo d’Italia, ha inizio, nel1973, una lunga serie di pubblicazioni che comprende: romanzi (L’ala spezzata del destino – Edizioni Tracce, Pescara;  Eolia- Firenze editori), sillogi di poesie ( Anche il silenzio tace – Ed. Thule, Palermo), saggi (Il buco grigio e Il teatro dell’anima, Firenze editori; La didattica del far Teatro – Nuovi autori, Milano; Le interrelazioni sociali nel teatro, Rivista Teatro, Milano) e decine di drammi (tra i quali L’inverno passerà presto, Nuovi autori, Milano; Bruto figlio di Cesare,  Ciullo d’Alcamo, Dietro il cancello, L’onore di Bice, Il Potere e la croce, Via Mazzini, per le ed. Thule, Palermo; Torna a volare libero gabbiano, Dove vai Cherry Brown,  Rivista Teatro, Milano), articoli in varie riviste e giornali tra i quali Il Secolo d’Italia, Il giornale di Sicilia, Romagna, Rivista Teatro, Il corriere della Valtellina, Cultura di destra. Davare ha all’attivo oltre cento regie di opere teatrali (prima del Piccolo Teatro di Alcamo, attualmente del Piccolo Teatro delle Valli di Sondrio), con predilezione per i testi classici (da Sofocle a Shakespeare, Molière, Goldoni, Pirandello, Cecov, Ibsen, T. Wilder,  T. Eliot, A, Miller).Impegnato politicamente, ha militato nell’MSI e in A. N. (è stato presidente provinciale di Sondrio) ed è stato amministratore in provincia di Trapani e di Sondrio. Attualmente è membro del BIM di Sondrio.


DE LEONARDIS MASSIMO

Trigolo 1949

Storico, è professore di Storia delle Relazioni Internazionali nella Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Collaboratore di importanti riviste d’area tradizionalista e scientifiche, ha pubblicato con le edizioni Thule di Palermo nel 1979 Le ragioni della monarchia. Autore di oltre cento saggi, ha pubblicato in volume opere come: Andreas Hofer, eroe cristiano; Guida introduttiva alle insorgenze controrivoluzionarie in Italia; Le pasque veronesi, L’Italia e il suo Esercito. Una storia di soldati dal Risorgimento ad oggi.


DE TEJADA FRANCISCO ELIAS

Siviglia 1916 – Madrid 1978

Miguel Ayuso scrive che “Paco Elias tenia una mente de superman, como repetía nuestro llorado amigo y maestro el professor Sciacca”. Dotato di una strabiliante memoria e di un acume perfetto, De Tejada completò gli studi con straordinaria celerità e senza apparente fatica. Ventenne prese parte alla guerra civile combattendo valorosamente nelle file della gloriosa milizia carlista. Fu ferito in battaglia. Ancora giovane, scalò i gradi  della gerarchia accademica e diventò cattedratico di filosofia del diritto. Juan Vallet de Goytisolo ha definito la filosofia tejadiana Antropocentrismo relativo, en quanto es, a sua vez, radicalmente téocentrico.  In Italia ha collaborato intensamente con Silvio Vitale e con il gruppo dei collaboratori dell'Alfiere e ha fondato l'Associazione dei giusnaturalisti cattolici, con Silvio Vitale, Paolo Caucci, Piero Vassallo, Tommaso Romano e Pino Tosca. A De Tejada si deve l'elaborazione di una dottrina federalista conforme agli ideali della tradizione cattolica, cioè una soluzione contemplante autonomie reali ma riconducibili allo Stato, che organizza e difende la complessità prodotta dalla storia e dalle usanze locali, cioè un sistema di repubbliche “coronate” dallo Stato nazionale. Fra le sue opere Napoli ispanico, Controcorrente, Napoli; i tre monumentali volumi della filosofia del diritto, e il saggio Il marxismo, Thule, Palermo; La monarchia tradizionale, Controcorrente, Napoli (2001); Su De Tejada il numero speciale della rivista Traditio, Genova (1979); La biografia di De Tejada e l’analisi del suo pensiero nel saggio di Miguel Ayuso, La filosofia juridica y politica de Francisco Elias de Tejada, Fondazione Tejada, Madrid (1994); Consuelo Caballero Baruque e Paolo Caucci von Sauken, Bibliografia di Francisco Elias de Tejada, Università di Perugia, Perugia  (1974); Aa. Vv., Numero speciale della rivista Traditio dedicata a Francisco Elias de Tejada, a cura di Tommaso Romano Thule, Palermo (1988); Pino Tosca, Il cammino della Tradizione, Il Cerchio, Rimini (1997).


DI STEFANO LINO

Casacalenda 1938 

Laureato in Materie Letterarie presso l'Università “La Sapienza” di Roma, si è abilitato, a Roma, in Filosofia, Pedagogia, Psicologia e Storia. Componente del Sindacato Libero Scrittori Italiani, è anche iscritto, in qualità di pubblicista, all'Ordine dei giornalisti Lazio-Molise. Ha pubblicato: Poesie scelte, Reali, Ceccano, (1971); La filosofia di G. Gentile, Ed. Frusinate, Frosinone (1974); Il pensiero di U. Spirito, Bianchini, Frosinone (1975); La filosofia di L. Pirandello, La Nuova Rivista Pedagogica Editrice, Roma (1979); Ugo Spirito: filosofo, giurista, economista, Volpe, Roma (1980); Gentile e l'attualismo, Thule, Palermo (1981); Profili di pensatori contemporanei, Ila Palma, Palermo (1984); Pirandello (studio critico), Cicero Ed, Mazara del Vallo (1986); Filosofi del Novecento, Tip. Graf. Tecchiena (1987); Marco Zanetti e sua moglie (dramma in tre atti), La Meridiana, Cosenza (1988); G. Gentile, Ed. Settimo Sigillo, Roma (1989); Racconti d'una volta, Cicero, Mazara del Vallo (1990); Pirandello (Il genio della rappresentazione), Tecnostampa, Frosinone (1993); Lombardo-Radice ad Arpino (1904-1905), Tecnostampa, Frosinone (1993); Pensatori del XX secolo, Solfanelli, Chieti (1995); Bilancio su Kant e Pirandello, Eva, Venafro (1996); Vitalità del mondo latino, Eva, Venafro (1997); Racconti molisani, Tecnostampa, Frosinone (1997); Vincenzo Cuoco e la rivoluzione del `99, Serarcangeli, Roma (1998); Le angosce di Pirandello, Eva, Venafro (1999); Nietzsche, oggi, Serarcangeli Roma (2001); Storie kalenesi, ENNE, Campobasso (2001); Benedetto Croce cinquant'anni dopo, Eva, Venafro (2002); Il cenacolo della Baronessa Frangiane, Eva, Venafro (2003); Il messaggio di Ugo Spirito, Eva, Venafro (2004); Gentile filosofo sociale, Eva, Venafro (2005); Platone, Eva, Venafro (2006); S. Tommaso nella prospettiva odierna, I libri del peralto, Genova (2006); Scrittori tra Otto e Novecento, I libri del peralto, Genova (2007).