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Almirante, Giorgio
Salsomaggiore 1914 – Roma 1988
Laureato in Lettere, giornalista, scrittore, e politico. Cronista del quotidiano «Il Tevere». Firmatario nel 1938 del «Manifesto della razza», dal 1938 al 1942 collaborò alla rivista «La difesa della razza» come segretario di redazione. Alla creazione della Repubblica Sociale Italiana passò a Salò, arruolandosi nella Guardia Nazionale Repubblicana. Ha ricoperto il ruolo di Capo di Gabinetto del Ministro della Cultura Popolare di Mussolini. Il 26 dicembre 1946 partecipò a Roma alla riunione costitutiva del Movimento Sociale Italiano (MSI). Nel nuovo partito assunse subito la carica di Segretario, che mantenne fino al gennaio 1950. Fu condirettore del quotidiano «Secolo d’Italia». Fu eletto in Parlamento fin dalla prima legislatura (1948) e sempre rieletto alla Camera dei Deputati. Dal 1979 fu Deputato al Parlamento Europeo. Promuove il movimento Eurodestra. Fu anche consigliere comunale di Roma, Napoli e Trieste. Suoi lavori: Il Movimento sociale italiano, con Francesco Palamenghi-Crispi, Nuova Accademia, Milano (1958); Mezzasoma rievocato da Giorgio Almirante e da Fernando Feliciani, CEN, Roma (1959); Repubblica sociale italiana. Storia, con altri, CEN, Roma (1959); La verità sull'Alto Adige, con altri, Movimento sociale italiano, Roma (1959); I due ventenni, CEN, Roma (1967); Processo al parlamento, CEN, Roma (1969); La destra avanza, Edizioni del Borghese, Milano (1972); Il regime contro la destra, Edizioni del Borghese, Milano (1973); Autobiografia di un fucilatore, Edizioni del Borghese, Milano (1973); Complotto di regime contro la destra nazionale, Edital Roma, Roma (1973); "Processo alla libertà", Edital Roma, Roma (1973); Salvare la scuola dal comunismo, Edizioni D.N., Roma (1974); La strategia del terrorismo, Edizioni D.N., Roma (1974); L'alternativa corporativa, Edizioni D.N., Roma (1974); Per l'unità delle forze anticomuniste in difesa della liberta di tutti gli italiani. Relazione al comitato centrale del MSI-DN, 29-30 luglio 1975, (1975); Intervista sull'eurodestra, Thule, Palermo (1978); Carlo Borsani, con Carlo Borsani jr., Ciarrapico, Roma (1979); Robert Brasillach, Ciarrapico, Roma (1979); Jose Antonio Primo de Rivera, Ciarrapico, Roma (1980); Processo alla Repubblica, Ciarrapico, Roma (1980); Pena di morte?, Ciarrapico, Roma (1981); Francesco Giunta e il fascismo triestino. 1918-1925. Dalle origini alla conquista del potere, con Sergio Giacomelli, Trieste (1983); Trieste nel periodo fascista. 1925-1943, con Sergio Giacomelli, (1986); Tra Hitler e Tito Trieste nella R.S.I. di Mussolini 1943-1945, (1987); Discorsi parlamentari, Fondazione della Camera dei Deputati, Roma (2008).

ALMIRANTE GIORGIO

Salsomaggiore 1914 – Roma 1988Laureato in Lettere, giornalista, scrittore, e politico. Cronista del quotidiano «Il Tevere». Firmatario nel 1938 del «Manifesto della razza», dal 1938 al 1942 collaborò alla rivista «La difesa della razza» come segretario di redazione. Alla creazione della Repubblica Sociale Italiana passò a Salò, arruolandosi nella Guardia Nazionale Repubblicana. Ha ricoperto il ruolo di Capo di Gabinetto del Ministro della Cultura Popolare di Mussolini. Il 26 dicembre 1946 partecipò a Roma alla riunione costitutiva del Movimento Sociale Italiano (MSI). Nel nuovo partito assunse subito la carica di Segretario, che mantenne fino al gennaio 1950. Fu condirettore del quotidiano «Secolo d’Italia». Fu eletto in Parlamento fin dalla prima legislatura (1948) e sempre rieletto alla Camera dei Deputati. Dal 1979 fu Deputato al Parlamento Europeo. Promuove il movimento Eurodestra. Fu anche consigliere comunale di Roma, Napoli e Trieste. Suoi lavori: Il Movimento sociale italiano, con Francesco Palamenghi-Crispi, Nuova Accademia, Milano (1958); Mezzasoma rievocato da Giorgio Almirante e da Fernando Feliciani, CEN, Roma (1959); Repubblica sociale italiana. Storia, con altri, CEN, Roma (1959); La verità sull'Alto Adige, con altri, Movimento sociale italiano, Roma (1959); I due ventenni, CEN, Roma (1967); Processo al parlamento, CEN, Roma (1969); La destra avanza, Edizioni del Borghese, Milano (1972); Il regime contro la destra, Edizioni del Borghese, Milano (1973); Autobiografia di un fucilatore, Edizioni del Borghese, Milano (1973); Complotto di regime contro la destra nazionale, Edital Roma, Roma (1973); "Processo alla libertà", Edital Roma, Roma (1973); Salvare la scuola dal comunismo, Edizioni D.N., Roma (1974); La strategia del terrorismo, Edizioni D.N., Roma (1974); L'alternativa corporativa, Edizioni D.N., Roma (1974); Per l'unità delle forze anticomuniste in difesa della liberta di tutti gli italiani. Relazione al comitato centrale del MSI-DN, 29-30 luglio 1975, (1975); Intervista sull'eurodestra, Thule, Palermo (1978); Carlo Borsani, con Carlo Borsani jr., Ciarrapico, Roma (1979); Robert Brasillach, Ciarrapico, Roma (1979); Jose Antonio Primo de Rivera, Ciarrapico, Roma (1980); Processo alla Repubblica, Ciarrapico, Roma (1980); Pena di morte?, Ciarrapico, Roma (1981); Francesco Giunta e il fascismo triestino. 1918-1925. Dalle origini alla conquista del potere, con Sergio Giacomelli, Trieste (1983); Trieste nel periodo fascista. 1925-1943, con Sergio Giacomelli, (1986); Tra Hitler e Tito Trieste nella R.S.I. di Mussolini 1943-1945, (1987); Discorsi parlamentari, Fondazione della Camera dei Deputati, Roma (2008).

 

 



 

AQUILA NINO

Maggiore dei tre figli di Filippo ed Elena Barocchiere, Nino (Antonio Maria Claudio) Aquila nasce a Palermo il 7 luglio 1925. Il padre, nato a sua volta nel 1896 a Marina di Caronia, ma vissuto sin dalla infanzia a Palermo, vide interrompersi la propria attività di avvocato per il lungo impegno cui fu obbligato a sottostare per la partecipazione ai due grandi Conflittimondiali che contrassegnarono il XX secolo e per il prolungarsi della sua permanenza in uniforme di Colonnello di Artiglieria (pur se di Complemento) al fianco ed in appoggio di Sua Maestà Umberto II di Savoia, sino al giorno nel quale il Referendum del 1946 non portò alla proclamazione della Repubblica. A quel momento, come aveva fatto saggiamente il Re, si trasse indietro e non volle accettare incarichi pubblici che, pure, gli vennero offerti. Ulteriore dimostrazione della dirittura morale e della coerenza che aveva improntato l’intera sua vita. Si dedicò, conducendole a lungo, ad attività imprenditoriali. La madre, nata nel 1898 ed appartenente ad agiata famiglia borghese i cui antenati avevano creato una notevole fortuna, era dotata di grande sensibilità d’animo, di intensa capacità affettiva, di raffinata cultura e di profondo amore per le Arti ed in particolare per la musica. Influì in maniera determinante non solamente sulla educazione, ma anche sulla formazione culturale dei figli ( Vincenzo – detto Vicio – e Marisa ) ed a Lei il figlio maggiore si legò profondamente in un rapporto di confidenza e di coinvolgimento intellettuale. Alla forza di codesto legame non furono estranee le condizioni di salute di Nino Aquila, nell’infanzia e sino alla adolescenza, in quanto egli fu affetto da asma allergico in un periodo nel quale non erano noti rimedi adeguati e quindi fu costretto a trascorrere quasi tutte le notti in preda alla dispnea assistito e confortato dalla propria Madre. Quel malanno non gli consentì di frequentare in istituti pubblici le classi elementari, dato che non era in grado – al mattino – di lasciare il letto in tempo utile e, pertanto, gli furono impartite lezioni private da una straordinaria Direttrice Didattica – Elisa Di Mattei vedova Elena – che lo portò con affetto a superare annualmente e brillantemente gli esami da esterno, ottenendo l’ammissione al Ginnasio con il privilegio dell’esenzione dal pagamento delle tasse scolastiche. Frequentò, da quel momento e sino al conseguimento della maturità classica, il Regio Liceo Ginnasio Giuseppe Garibaldi che sorgeva nella via Giovanni Di Giovanni ed il cui edificio venne distrutto dai bombardamentiAlleati nel corso delle vacanze di Natale del 1942, proprio mentre si era in attesa che gli alunni della “terza liceale” affrontassero gli esami di maturità Nel 1943, anno in cui avvenne l’invasioneAlleata della Sicilia – essendosi la sua famiglia rifugiata a Corleone, in fuga dai bombardamenti che andavano devastando Palermo, ed essendo rimasti per oltre un anno priva di notizie del padre a causa degli eventi bellici e, conseguentemente, mancando di mezzi di sostentamento - riuscì ad ottenere un impiego presso l’Ente Comunale di Assistenza del Comune di Corleone. Tuttavia si iscrisse, in pari tempo, alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Palermo dove conseguirà la Laurea nel 1949. Nelle pagine che seguono verranno date notizie più approfondite circa le attività professionali, letterarie e di altra natura svolte da NinoAquila e pertanto ci si limita a ricordarne solamente quelle essenziali. Assistente volontario presso l’Istituto di Patologia Chirurgica della nostra Università, interrompe temporaneamente tale impegno per adempiere agli obblighi militari presso la Scuola Allievi Ufficiali di Complemento di Costa San Giorgio, a Firenze, dove consegue anche il Diploma di specializzazione in Igiene. Svolge quindi il servizio di prima nomina temporaneamente presso le Infermerie Presidiarie della Legione Carabinieri, del Corpo Guardie di Finanza e dell’Autocentro, per essere poi stabilmente assegnato al Reparto Chirurgia dell’Ospedale Militare di Palermo. Ultimato il servizio rientra nei ranghi diAssistente universitario sino al momento in cui decide di affrontare gli studi necessari per ottenere la specializzazione in Radiologia e di dedicarsi, subito dopo, alla libera professione. Ma già prima di laurearsi si impegna in attività letterarie e teatrali. Nel 1935, a dieci anni, aveva ricevuto un riconoscimento dagli Studi di Radio Trieste, che con la rubrica “L’amico Lucio” si rivolgeva ai giovanissimi, per una sua composizione in versi – di natura satirico-politica – intitolata “Il burattino”. Comincerà a collaborare in seguito a “Gioventù Palermitana”, Ordine del Giorno del Comando Federale dei Fasci di Palermo. Nel 1942 viene selezionato per rappresentare la Sicilia, in seno alla Commissione Teatro, in occasione del “PonteWeimar-Firenze – Manifestazioni Internazionali della Gioventù “, che si sarebbero svolte nella città toscana e che sarebbero risultate come l’ultima grande manifestazione culturale organizzata dal Fascismo. Dal 1946 gli viene attribuita la cura della rubrica teatrale del quotidiano palermitano “Il Corriere Espresso”, diretto da Renzo Mazzone. Nel 1947, stimolato e sorretto daAnton Giulio Bragaglia, fonda il Centro Universitario Teatrale palermitano, per essere eletto nel 1949 componente del Consiglio Direttivo nazionale della Federazione Italiana Teatri Universitari e sarà regista della prima opera teatrale messa in scena a Palermo dal CUT : La sommossa di Giovanni Mosca. Il CUT, una volta che Aquila avrà conseguito la laurea e dovrà di conseguenza passare la mano, godrà di vita lunga e porterà a realizzazione programmi di prestigio sotto la guida diAntonioMarsala,Michele Perriera, Gabriello Montemagno. Fra il 1946 ed il 1958 NinoAquila dedicherà parte del proprio impegno – quello professionale aveva assunto, ovviamente, carattere di priorità – alle competizioni automobilistiche di regolarità e rallystiche ottenendo risultati di prestigio, oltre che in Sicilia, a livello nazionale. Parteciperà, anche, al GiroAutomobilistico di Sicilia ed alla Targa Florio. Sarà fra i fondatori della ScuderiaAutomobilistica “La Clessidra”, della quale diverrà Presidente – e lo sarà per dodici anni consecutivi – portandola a notorietà nazionale, corroborata dalla conquista del titolo di Campione d’Italia. Nel 1962 si unisce in matrimonio con Maruzza Averna Rinaldi, originaria da Petralia Soprana – nelle Madonie – che aveva apprezzato, per la sua non comune eleganza e per la classe che la distinguevano, alcuni anni prima, quando era stata impegnata come indossatrice in atelier di moda romani dal livello di Fabiani, delle sorelle Fontana, di Schubert. Avranno un solo figlio, Sergio, che sceglierà di dedicarsi professionalmente alle arti figurative e che ha insegnato nelle Accademie di Belle Arti di Reggio Calabria e, più a lungo, di Urbino, per divenire Ordinario della Cattedra di Tecniche dell’Incisione nell’Accademia di Belle Arti di Palermo. Ancora decenne Nino Aquila era stato affascinato dalle connotazioni estetiche e documentarie dei francobolli e a partire dal 1964 darà valenza di studio alla Filatelia, come dimostrano – oltre alle molte pubblicazioni minori - i saggi dati alle stampe. Codesti studi lo inducono ad approfondire quelli di natura storica che, sempre di più, lo coinvolgeranno appassionatamente. E ciò lo porterà ad essere ammesso, quale socio, alla Società Siciliana per la Storia Patria. Ne diverrà componente del Consiglio Direttivo in qualità di Direttore del Museo del Risorgimento. Viene anche ammesso al’Accademia Nazionale di Scienze, Lettere ed Arti, fondata nel 1718 col titolo “del Buongusto” Ma lungo l’arco del tempo che si va dipanando, mentre hanno luogo le attività indicate, non trascura mai l’impegno della scrittura. E solamente in età avanzata, quando l’attività professionale – mai del tutto abbandonata – diviene meno pressante decide di dare alle stampe parte dei propri scritti.

 

 


 

 

ARTALE SANFILIPPO CATERINA

 

Palermo 1929 - 1998

Laureata nel 1947 a Messina, ha scritto di pedagogia e di filosofia, insegnando nelle scuole elementari. La sua personalissima riflessione si basa sull’esperienza del valore e la pratica della libertà e sull’approccio non ideologico alla storia delle idee. Tutta la sua produzione è raccolta in tre volumi: Opera Omnia, a cura di Tommaso Romano, Edizioni Thule, Palermo (1985).

 

 


 

AURITI GIACINTO 

 

Guardiagrele 1923 – Roma 2006

Giurista, saggista e politico. Laureatosi a Roma, fu tra i docenti fondatori della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Teramo, della quale fu anche preside. Ha insegnato "Diritto della navigazione", "Diritto internazionale", "Diritto privato comparato" e "Teoria generale del diritto". Ha fondato la cosiddetta "Scuola di Teramo" nel campo del diritto. Già docente di Diritto della Navigazione all’Università di Roma, fu direttore della cattedra di Diritto della Navigazione presso la Facoltà di Giurisprudenza di Teramo fondando il Centro di Studi Politici e Costituzionali nell’Università di Roma. Membro della Società Italiana della Filosofia del Diritto. Fra i suoi testi: Il Diritto di Proprietà nello Stato Socialista; L’Occulta strategia della guerra senza Confini; Il Valore del Diritto; L’Ordinamento Internazionale del Sistema Monetario; La proprietà di popolo, Palermo, Edizioni Thule, 1977. Condirettore, insieme ad Antonio Miani ed a Paolo Sella di Monteluce di «La Rivolta del Popolo» e direttore del periodico «L’Alternativa» di Chieti, fu il teorico della Proprietà di Popolo contro i poteri mondialisti della finanza e delle banche. Il Codice di Navigazione della Grecia è stato ripreso tantissimo dagli studi dell’Auriti. Ha fondato un Corso di perfezionamento Monetario. Ha fatto inserire nella dottrina della Chiesa un Preghiera contro l’usura. Altre pubblicazioni: Comproprietà navale e società fra caratisti (1952); Sulla Teoria delle società commerciali (1953); Azione di rescissione per lesione nella liquidazione di quota sociale per recesso (1953); Brevi cenni sulla natura giuridica del contratto di arruolamento (1953); Lo spedizioniere-vettore e commerciante di servizi (1953); Compendio di storia della cultura giapponese dalla età arcaica alla Restaurazione del meigi (1868) (1954);  Applicazione di una teoria dell'utilità ad una teoria del diritto e delle persone giuridiche (1954); Considerazioni sull'istituto dell'abbandono dell'assicuratore con particolare riguardo all'art. 546, 2. comma, Cod. Nav.(1955); In materia di rischi per l'attesa della nave allo sbarco; La polizza di carico (1957); Richiesta della riconsegna della merce da parte del destinatario dopo un precedente rifiuto (1957); Brevi cenni in tema di revoca di concessione d'impianti d'aeroporto e di legittimazione all'esercizio della rappresentanza dell'esercente negli aerodromi (1959); La norma giuridica come oggetto della scienza del diritto (1960); Il potere della produzione economica nello stato di diritto (1961); Precisazioni sul concetto di efficacia rappresentativa nella vendita contro documenti (1962); Considerazioni sull'interpretazione letterale e logica del diritto (1962); Caratteristiche e natura giuridica dell'ingaggio marittimo (1965);  Contributo allo studio del contratto di noleggio (1970); Appunti di diritto della navigazione (1970); La nave in costruzione: contributo ad una teoria dei beni (1972); Principi ed orientamenti per una moneta europea (1977); Considerazioni sul regime giuridico del trasporto multimodale (1979); Il paese dell'utopia. La risposta alle cinque domande di Ezra Pound (2002). Nel 1998 ha collaborato con Beppe Grillo alla realizzazione dello spettacolo "Apocalisse morbida".