M

Montalbano, Giuseppe
Santa Margherita Belice 1895 – Palermo 1989
Combattente e decorato nella prima guerra mondiale. Laureato in Giurisprudenza. Fi militante dal 1913 al 1923 nel P. S. I. e nello steso anno si iscrisse al P.C.I. di cui fu dirigente. Condannato per attività antifascista. Fu professore ordinario di Procedura Penale nell’Università di Palermo. Fu membro dlla Consulta Nazionale ed eletto Deputato per il P.C.I. all’Assemblea Costituente, tre volte Deputato all’Assemblea Regionale Siciliana di cui fu vicepresidente e Presidente del gruppo parlamentare del P.C.I... Fu nominato Sottosegretario alla Marina Mercantile. Fu Socio Nazionale dell’Accademia di Lettere, Scienze e Arti di Palermo. Nel 1958-59, la svolta politica ed etico-culturale sarà clamorosa: si dimettera dal PCI. Numerosi risultano i volumi e gli interven¬ti sul Risorgimento siciliano, sulla mafia e sulla strage di Portella della Ginestra, nonché sull'Autonomia Speciale Siciliana e sulla so¬stanziale sua adesione finale alle istanze indipendentiste. Opere: Critica alla “dialettica” marxiana ed alla Teologia della Liberazione, primo dei nove volumi della serie Opere del Montalbano, edite da Thule dal 1985 al febbraio 1989. Sicilia autonoma (storia, politica, mafia e maxi-processo) (1986); Donna e psicanalisi (1987); Topi, Cavour, Liberali nel risorgimento siciliano; Giuliano per la strage di Portella della Ginestra.
Mordini, Attilio
Firenze 1923 - 1966
Scrittore e teologo. Si arruola volontario nella seconda guerra mondiale. Nel dopoguerra consegue la laurea in Lingua e Letteratura tedesca, acquisendo contemporaneamente una sempre più viva conoscenza della Sacra Tradizione, attinta attraverso la lettura e la meditazione dei testi patristici. Il proposito di vivere in una intima conformità al Verbo incarnato gli ispira la decisione di divenire terziario francescano; e si può fondatamente presumere che Mordini avrebbe ritenuto una circostanza provvidenziale il fatto che la sua breve ma intensa vicenda terrena si sia conclusa il giorno consacrato alla memoria di S. Francesco, il 4 ottobre 1966 a Firenze. Fu lettore di italiano all'Università di Kiel e durante la sua permanenza in Germania collabora alla rivista di teologia e scienza delle religioni «Kairos» Kairos, edita dai Benedettini di Salisburgo. Autore della voce "Il lavoro in luce cristiana" della Moderna Enciclopedia del Cristianesimo, Edizioni Paoline Torino (1963). Opere: Il Segno della carne scritto con lo pseudomino di Ermanno Landi, La Fronda, Firenze (1959); Il tempio del Cristianesimo. Per una retorica della storia, Centro editoriale torinese, Torino (1963); Dal mito al materialismo, con prefazione di Giovanni Cantoni, Il campo, Firenze (1966); Giardini di occidente e d’oriente, in collaborazione con Piero Porcinai, Fabbri , Milano (1966); Verità del linguaggio, con prefazione di P. Raimondo Spiazzi, Volpe, Roma (1974); Il mito primordiale del Cristianesimo quale fonte perenne di metafisica, Scheiwiller, Milano (1976); Il mistero dello Jeti alla luce della tradizione biblica, con prefazione di F. Maestrelli, il Falco, Milano (1977); Francesco e Maria, a cura di Franco CardiniCantagalli, Siena 1986 (1986); Il cattolico ghibellino, antologia curata da C. Carli, Settimo sigillo, Roma (1989); Verità della cultura, con introduzione di F. Cardini, Il Cerchio, Rimini (1995); Pagine monarchiche, con nota introduttiva di T. Romano, Thule, Palermo (1986); Il mito antico e la letteratura moderna, con nota thntroduttiva di M. Bernardi Guardi, Solfanelli, Chieti (1989); Passi sul’acqua (2000); Povertà regale (2001); Il segreto cristiano delle fiabe (2007). Ai volumi elencati si aggiungono gli articoli pubblicati su riviste come «L’Ultima», fondata da Giovanni Papini,  «L’Alfiere» diretto da Silvio Vitale, «Adveniat Regnum», «Kairos», «Antaios», «Il Ghibellino» e «Carattere», essi, pur nella specifica fisionomia culturale che le caratterizza, operarono in funzione di un progetto finalizzato a una difesa intransigente dei principi e dei valori tradizionali. Per Mordini il Mistero dell'Incarnazione conferisce intelligibilità alla storia, che non si configura in una dimensione indipendente dal piano soprannaturale, in quanto le vicende che ne costituiscono il corso sono trascese e illuminate dalla sapienza divina che è "in principio". La civiltà, istituzionalmente compaginata nelle strutture di un Imperium che in virtù del suo carettere romano e cristianoíromute e tutela il rispetto delle sue peculiari espressioni pur nella necessaria e gerarchica subordinazione alla totalità di cui sono parte, scaturisce dal consapevole ordinarsi della politica, della cultura e del linguaggio alla tradizione che ne rappresenta la suprema forza animatrice. Il distacco dalla Rivelazione, concepita come realizzazione e compimento dei più significativi apporti filosofici e giuridici del mondo greco-romano, determina l'avvento della modernità e del suo tentativo di assolutizzare una razionalità svincolata da ogni positiva relazione con l'ordine creato. Il nichilismo che discende dalle concezioni antropocentriche genera per contraccolpo il disatticolarsi delle forme che presiedono all'organico sviluppo della civiltà; esse sono private del riferimento alla contemplazione del mistero di sapienza procedente all'Amore trinitario. La riflessione mordiniana e intimamente sottesa dalla persuasiane secondo la quale la connessione tra mito e metafisica, convergendo provvidenzialmente nella verità cattolica, è il segno qualificante di una cultura sottratta al pregiudiziale immanentismo moderno e perciò capace di restaurare un ordine fondato sulla centralità del Cristo-Logos.
Muscolino, Emanuele Francesco Maria
Palermo 1941
Dal lato paterno (Muscolino) discende da una famiglia di antica tradizione siciliana. Laureatosi in Giurisprudenza presso la Università di Palermo nel 1965, proseguì gli studi iscrivendosi presso la Facoltà di Storia dell’Università di Genova. Nel 1968 superò gli esami di procuratore legale e nel medesimo anno vinse un concorso per la carriera direttiva presso il Ministero dell’Agricoltura e Foreste. Frequentò la Scuola di specializzazione della Pubblica Amministrazione a Caserta e ricoprì l’incarico di «Direttore amministrativo» dell’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura di Modena nel periodo 1969-1975. In quest’ultimo anno, tornato a Palermo, riprese l’attività professionale di avvocato che tuttora esercita. È stato membro della Società Siciliana per la Storia Patria di Palermo. Nel 1990 ha fondato il Centro Studi Ugo Talac di Mazara del Vallo. È presidente dell’Empire International Club di Mazara del Vallo. Collabora a riviste e periodici. Opere: Corrado Rodolfo Manuel, Ed.Thule (1982) ed ha curato l’edizione del testo del Villabianca Il Toson d’Oro in Sicilia, il Granducato di Spagna ed altri ordini equestri, Ed. Giada, (1991), Notizie storiche e genealogiche sulla Famiglia Emanuele, Thule (1994).

Montalbano, Giuseppe

Santa Margherita Belice 1895 – Palermo 1989

Combattente e decorato nella prima guerra mondiale. Laureato in Giurisprudenza. Fi militante dal 1913 al 1923 nel P. S. I. e nello steso anno si iscrisse al P.C.I. di cui fu dirigente. Condannato per attività antifascista. Fu professore ordinario di Procedura Penale nell’Università di Palermo. Fu membro dlla Consulta Nazionale ed eletto Deputato per il P.C.I. all’Assemblea Costituente, tre volte Deputato all’Assemblea Regionale Siciliana di cui fu vicepresidente e Presidente del gruppo parlamentare del P.C.I... Fu nominato Sottosegretario alla Marina Mercantile. Fu Socio Nazionale dell’Accademia di Lettere, Scienze e Arti di Palermo. Nel 1958-59, la svolta politica ed etico-culturale sarà clamorosa: si dimettera dal PCI. Numerosi risultano i volumi e gli interven¬ti sul Risorgimento siciliano, sulla mafia e sulla strage di Portella della Ginestra, nonché sull'Autonomia Speciale Siciliana e sulla so¬stanziale sua adesione finale alle istanze indipendentiste. Opere: Critica alla “dialettica” marxiana ed alla Teologia della Liberazione, primo dei nove volumi della serie Opere del Montalbano, edite da Thule dal 1985 al febbraio 1989. Sicilia autonoma (storia, politica, mafia e maxi-processo) (1986); Donna e psicanalisi (1987); Topi, Cavour, Liberali nel risorgimento siciliano; Giuliano per la strage di Portella della Ginestra.


Mordini, Attilio

Firenze 1923 - 1966Scrittore e teologo. Si arruola volontario nella seconda guerra mondiale. Nel dopoguerra consegue la laurea in Lingua e Letteratura tedesca, acquisendo contemporaneamente una sempre più viva conoscenza della Sacra Tradizione, attinta attraverso la lettura e la meditazione dei testi patristici. Il proposito di vivere in una intima conformità al Verbo incarnato gli ispira la decisione di divenire terziario francescano; e si può fondatamente presumere che Mordini avrebbe ritenuto una circostanza provvidenziale il fatto che la sua breve ma intensa vicenda terrena si sia conclusa il giorno consacrato alla memoria di S. Francesco, il 4 ottobre 1966 a Firenze. Fu lettore di italiano all'Università di Kiel e durante la sua permanenza in Germania collabora alla rivista di teologia e scienza delle religioni «Kairos» Kairos, edita dai Benedettini di Salisburgo. Autore della voce "Il lavoro in luce cristiana" della Moderna Enciclopedia del Cristianesimo, Edizioni Paoline Torino (1963). Opere: Il Segno della carne scritto con lo pseudomino di Ermanno Landi, La Fronda, Firenze (1959); Il tempio del Cristianesimo. Per una retorica della storia, Centro editoriale torinese, Torino (1963); Dal mito al materialismo, con prefazione di Giovanni Cantoni, Il campo, Firenze (1966); Giardini di occidente e d’oriente, in collaborazione con Piero Porcinai, Fabbri , Milano (1966); Verità del linguaggio, con prefazione di P. Raimondo Spiazzi, Volpe, Roma (1974); Il mito primordiale del Cristianesimo quale fonte perenne di metafisica, Scheiwiller, Milano (1976); Il mistero dello Jeti alla luce della tradizione biblica, con prefazione di F. Maestrelli, il Falco, Milano (1977); Francesco e Maria, a cura di Franco CardiniCantagalli, Siena 1986 (1986); Il cattolico ghibellino, antologia curata da C. Carli, Settimo sigillo, Roma (1989); Verità della cultura, con introduzione di F. Cardini, Il Cerchio, Rimini (1995); Pagine monarchiche, con nota introduttiva di T. Romano, Thule, Palermo (1986); Il mito antico e la letteratura moderna, con nota thntroduttiva di M. Bernardi Guardi, Solfanelli, Chieti (1989); Passi sul’acqua (2000); Povertà regale (2001); Il segreto cristiano delle fiabe (2007). Ai volumi elencati si aggiungono gli articoli pubblicati su riviste come «L’Ultima», fondata da Giovanni Papini,  «L’Alfiere» diretto da Silvio Vitale, «Adveniat Regnum», «Kairos», «Antaios», «Il Ghibellino» e «Carattere», essi, pur nella specifica fisionomia culturale che le caratterizza, operarono in funzione di un progetto finalizzato a una difesa intransigente dei principi e dei valori tradizionali. Per Mordini il Mistero dell'Incarnazione conferisce intelligibilità alla storia, che non si configura in una dimensione indipendente dal piano soprannaturale, in quanto le vicende che ne costituiscono il corso sono trascese e illuminate dalla sapienza divina che è "in principio". La civiltà, istituzionalmente compaginata nelle strutture di un Imperium che in virtù del suo carettere romano e cristianoíromute e tutela il rispetto delle sue peculiari espressioni pur nella necessaria e gerarchica subordinazione alla totalità di cui sono parte, scaturisce dal consapevole ordinarsi della politica, della cultura e del linguaggio alla tradizione che ne rappresenta la suprema forza animatrice. Il distacco dalla Rivelazione, concepita come realizzazione e compimento dei più significativi apporti filosofici e giuridici del mondo greco-romano, determina l'avvento della modernità e del suo tentativo di assolutizzare una razionalità svincolata da ogni positiva relazione con l'ordine creato. Il nichilismo che discende dalle concezioni antropocentriche genera per contraccolpo il disatticolarsi delle forme che presiedono all'organico sviluppo della civiltà; esse sono private del riferimento alla contemplazione del mistero di sapienza procedente all'Amore trinitario. La riflessione mordiniana e intimamente sottesa dalla persuasiane secondo la quale la connessione tra mito e metafisica, convergendo provvidenzialmente nella verità cattolica, è il segno qualificante di una cultura sottratta al pregiudiziale immanentismo moderno e perciò capace di restaurare un ordine fondato sulla centralità del Cristo-Logos.


Muscolino, Emanuele Francesco Maria

Palermo 1941

Dal lato paterno (Muscolino) discende da una famiglia di antica tradizione siciliana. Laureatosi in Giurisprudenza presso la Università di Palermo nel 1965, proseguì gli studi iscrivendosi presso la Facoltà di Storia dell’Università di Genova. Nel 1968 superò gli esami di procuratore legale e nel medesimo anno vinse un concorso per la carriera direttiva presso il Ministero dell’Agricoltura e Foreste. Frequentò la Scuola di specializzazione della Pubblica Amministrazione a Caserta e ricoprì l’incarico di «Direttore amministrativo» dell’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura di Modena nel periodo 1969-1975. In quest’ultimo anno, tornato a Palermo, riprese l’attività professionale di avvocato che tuttora esercita. È stato membro della Società Siciliana per la Storia Patria di Palermo. Nel 1990 ha fondato il Centro Studi Ugo Talac di Mazara del Vallo. È presidente dell’Empire International Club di Mazara del Vallo. Collabora a riviste e periodici. Opere: Corrado Rodolfo Manuel, Ed.Thule (1982) ed ha curato l’edizione del testo del Villabianca Il Toson d’Oro in Sicilia, il Granducato di Spagna ed altri ordini equestri, Ed. Giada, (1991), Notizie storiche e genealogiche sulla Famiglia Emanuele, Thule (1994).