C

Camizzi, Corrado
Parma 1937
Laureato in Giurisprudenza, dopo alcune esperienze di lavoro connesse con gli studi giuridici, riconosce come sua vera vocazione professionale quella dell'insegnamento e come suoi più autentici interessi culturali quelli di carattere storico e filosofico-pedagogico. Ripresi gli studi, si laurea su una tesi di storia moderna con Ernesto Sestan, a Firenze, nel 1968. Vinto il concorso a cattedre nelle scuole superiori, ricopre il ruolo d'insegnante di Storia e Filosofia nei Licei. Con il supporto di adeguate letture, viene maturando un pensiero tradizionale, nel senso "forte" del termine, ed è vivamente interessato alla Politica, come scienza piuttosto che come prassi. Tuttavia, quando, nel 1994, nasce l'iniziativa di Alleanza Nazionale, ne fonda il Comitato di Parma e prende parte attiva alla sua vita (in particolare come responsabile della Consulta Scolastica Regionale Emiliana e membro di quella Nazionale), fino al 1996, quando, gravemente deluso dell'inopinato, quanto generico, liberismo, abbracciato dai suoi dirigente e dall'abbandono dell'ideale pedagogico gentiliano, ancora tanto attuale, ne esce, tornando nel privato. Coltiva frattanto gli studi storici, anche in una collaborazione decennale con l'Istituto di Storia del Risorgimento dell’Università di Parma, che si concretizzano in alcune pubblicazioni, fra cui quelle dedicate: alla Dalmazia ottocentesca nell’ambito del risorgimento italiao, ai rapporti tra Risorgimento e Tradizione nazionale,  all'ispirazione politica nelle opere giovanili di Giuseppe Verdi e a temi di storia locale. Alle tematiche filosofico-pedagogiche ha dedicato: un manipolo di cinque studi sul declino della scuola gentiliana, ispirati al pensiero pedagogico di Gianni M. Pozzo, e numerosi interventi e lezioni in convegni e corsi d'aggiornamento. Attualmente collabora, con articoli e recensioni, a riviste e periodici culturali; e presidente del Comitato parmense dell'Istituto di Storia del Risorgimento, vicepresidente del Gruppo Tradizionalista Parmense "Agostino De Torri" nonché membro del Consiglio Direttivo del CNADSI (Com. Naz. Ass. Difesa Scuola Italiana). Fra le sue opere: Il dibattito sull’annessione della Dalmazia alla Croazia (1848-1875), in «Rivista Dalmatica», (1973); La Dalmazia e il Risorgimento italiano (1815-1866), (1983); Risorgimento e Tradizione, Thule, Palermo (1977); Il Giovane Verdi tra Musica e Politica (2005); Il Ducato di Parma di fronte all’invasione francese (1796-1799), in «Parma per l’arte», (1979); Il declino della Scuola gentiliana (dal 1955), in «Umanesimo del lavoro», (2003).
Colletti, Pascol
Burgio 1914
Poeta, critico letterario e d’arte oltre che conferenziere. Volontario di guerra in A.O. Ha diretto la Biblioteca Internazionale di Poesia Contemporanea. Presente in ventuno antologie letterarie. Scrisse Resurrezione un dramma in un atto. Ha pubblicato: Deserto, Intelisano, Milano (1955); Via Crucis, La Zagara, Napoli (1965); Hanno ucciso la fiaba, B.I.P.C., Lecce; Due menestrelli per un amore, B.I.P.C., Lecce (1979); Al di là del tempo, Quaderni del Gymnasium, Bisceglie; Muro di cinta; Ragnatele di vento; Divieto di sosta (centenario proibito), Thule (1984); Le calde ceneri del tempo (1989); Pani d’amuri (1991) in dialetto burgitano; Dal segmento alla linea (1992); nonché il bozzetto drammatico Hanno ucciso la fiaba (1978); nella collana Lo specchio oscuro (diretta da Roberto Pasanisi), ICI, Istituto Italiano di Cultura di Napoli; la raccolta di poesie Ieri oggi domani (1993). Ha collaborato con suoi scritti a: «Parnaso» di Napoli, «Litterae» di Milano, «La Lampada» di San Paolo del Brasile, «Cronaca» di Alessandria d’Egitto, «Portofranco», «Cuaderno Literrio» di Barcellona, «Jonia» di Taranto, «Poeti della Quercia» di Roma, «Il Narciso» di Torino, «Giustizia Nuova» di Bari, «Voce del Sud» di Lecce, «Ausonia» di Siena, «Incontri» di Pescara, «Meridiano Sud» di Pescara, «Il Piccolissimo» di Reggio Calabria, «La Zagara» di Napoli, «Gioventù» di Roma. Suoi articoli sono apparsi sui quotidiani «Il Mattino», «Momento Sera», «Giornale d’Italia», «Il Tempo», «Il Messagero» e «La Voce Adriatica».

CAMIZZI CORRADO

Parma 1937Laureato in Giurisprudenza, dopo alcune esperienze di lavoro connesse con gli studi giuridici, riconosce come sua vera vocazione professionale quella dell'insegnamento e come suoi più autentici interessi culturali quelli di carattere storico e filosofico-pedagogico. Ripresi gli studi, si laurea su una tesi di storia moderna con Ernesto Sestan, a Firenze, nel 1968. Vinto il concorso a cattedre nelle scuole superiori, ricopre il ruolo d'insegnante di Storia e Filosofia nei Licei. Con il supporto di adeguate letture, viene maturando un pensiero tradizionale, nel senso "forte" del termine, ed è vivamente interessato alla Politica, come scienza piuttosto che come prassi. Tuttavia, quando, nel 1994, nasce l'iniziativa di Alleanza Nazionale, ne fonda il Comitato di Parma e prende parte attiva alla sua vita (in particolare come responsabile della Consulta Scolastica Regionale Emiliana e membro di quella Nazionale), fino al 1996, quando, gravemente deluso dell'inopinato, quanto generico, liberismo, abbracciato dai suoi dirigente e dall'abbandono dell'ideale pedagogico gentiliano, ancora tanto attuale, ne esce, tornando nel privato. Coltiva frattanto gli studi storici, anche in una collaborazione decennale con l'Istituto di Storia del Risorgimento dell’Università di Parma, che si concretizzano in alcune pubblicazioni, fra cui quelle dedicate: alla Dalmazia ottocentesca nell’ambito del risorgimento italiao, ai rapporti tra Risorgimento e Tradizione nazionale,  all'ispirazione politica nelle opere giovanili di Giuseppe Verdi e a temi di storia locale. Alle tematiche filosofico-pedagogiche ha dedicato: un manipolo di cinque studi sul declino della scuola gentiliana, ispirati al pensiero pedagogico di Gianni M. Pozzo, e numerosi interventi e lezioni in convegni e corsi d'aggiornamento. Attualmente collabora, con articoli e recensioni, a riviste e periodici culturali; e presidente del Comitato parmense dell'Istituto di Storia del Risorgimento, vicepresidente del Gruppo Tradizionalista Parmense "Agostino De Torri" nonché membro del Consiglio Direttivo del CNADSI (Com. Naz. Ass. Difesa Scuola Italiana). Fra le sue opere: Il dibattito sull’annessione della Dalmazia alla Croazia (1848-1875), in «Rivista Dalmatica», (1973); La Dalmazia e il Risorgimento italiano (1815-1866), (1983); Risorgimento e Tradizione, Thule, Palermo (1977); Il Giovane Verdi tra Musica e Politica (2005); Il Ducato di Parma di fronte all’invasione francese (1796-1799), in «Parma per l’arte», (1979); Il declino della Scuola gentiliana (dal 1955), in «Umanesimo del lavoro», (2003).

 


COLLETTI PASCOL

Burgio 1914  Poeta, critico letterario e d’arte oltre che conferenziere. Volontario di guerra in A.O. Ha diretto la Biblioteca Internazionale di Poesia Contemporanea. Presente in ventuno antologie letterarie. Scrisse Resurrezione un dramma in un atto. Ha pubblicato: Deserto, Intelisano, Milano (1955); Via Crucis, La Zagara, Napoli (1965); Hanno ucciso la fiaba, B.I.P.C., Lecce; Due menestrelli per un amore, B.I.P.C., Lecce (1979); Al di là del tempo, Quaderni del Gymnasium, Bisceglie; Muro di cinta; Ragnatele di vento; Divieto di sosta (centenario proibito), Thule (1984); Le calde ceneri del tempo (1989); Pani d’amuri (1991) in dialetto burgitano; Dal segmento alla linea (1992); nonché il bozzetto drammatico Hanno ucciso la fiaba (1978); nella collana Lo specchio oscuro (diretta da Roberto Pasanisi), ICI, Istituto Italiano di Cultura di Napoli; la raccolta di poesie Ieri oggi domani (1993). Ha collaborato con suoi scritti a: «Parnaso» di Napoli, «Litterae» di Milano, «La Lampada» di San Paolo del Brasile, «Cronaca» di Alessandria d’Egitto, «Portofranco», «Cuaderno Literrio» di Barcellona, «Jonia» di Taranto, «Poeti della Quercia» di Roma, «Il Narciso» di Torino, «Giustizia Nuova» di Bari, «Voce del Sud» di Lecce, «Ausonia» di Siena, «Incontri» di Pescara, «Meridiano Sud» di Pescara, «Il Piccolissimo» di Reggio Calabria, «La Zagara» di Napoli, «Gioventù» di Roma. Suoi articoli sono apparsi sui quotidiani «Il Mattino», «Momento Sera», «Giornale d’Italia», «Il Tempo», «Il Messagero» e «La Voce Adriatica».